Spesso viene chiamata valvola di ritegno o antiriflusso, ma è più semplice vederla chiamata valvola di non ritorno, è una componente meccanica che consente all’acqua, ai gas e ai fluidi di defluire in una sola direzione, senza deflusso interno, impedendone il ritorno e il reflusso all’interno.
In questo articolo vedremo:
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Come è fatta e a cosa serve la valvola di non ritorno
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Come sostituire la valvola di non ritorno
Esistono diversi tipi di valvola di non ritorno, unidirezionale, e ogni modello ha una specifica funzione per cui è specializzato, esistono diversi campi di applicazione in cui i vari tipi di valvole vengono utilizzate.
Troviamo quindi delle valvole clapet il cui utilizzo è dedicato alle camere d’aria, ai cerchioni dei mezzi di trasporto, mentre quelle a farfalla, che hanno la funzione di sicurezza e con chiusura a contrappeso, sono impiegate nelle condotte su impianti di pompaggio.
Esistono, oltre a queste due, la valvola antiritorno, che è la più comune ed è utilizzata negli impianti idraulici: è composta da una sfera e una molla, l’acqua passa al suo interno seguendo una sola direzione, che è quello della freccia visibile su ogni membro meccanico; se ciò non avviene, c’è la molla che spinge la sfera e la induce a chiudere la valvola in modo che non passi acqua.
Queste valvole sono utilizzate per evitare che il liquido, che l’acqua, il gas, non compia alcun percorso diverso o opposto a quello che era stato stabilito. Ad esempio, nelle autoclavi è stato aggiunto per ostacolare l’immissione dell’acqua nel serbatoio di accumulo, questo avviene non solo negli impianti privati ma anche in quelli industriali.
L’efficienza di una valvola deve essere controllata periodicamente, perché non è difficile che la molla rischi di usurarsi e consentire il passaggio del fluido in senso contrario a quello stabilito. La valvola di non ritorno a molla deve quindi essere ispezionata, è molto importante che possegga una chiusura e anche un filtro per i composti organici, che sono solito formarsi all’interno delle condutture, causando otturazioni.
A cosa serve la valvola di non ritorno
Gli obiettivi delle valvole di non ritorno sono diversi, il loro ambito è soprattutto quello negli impianti idrici domestici come quella di non ritorno dell’autoclave.
Queste valvole servono quindi per evitare il cosiddetto colpo d’ariete; è uno dei membri tecnici che viene tenuto in considerazione insieme alla cassa d’aria, al serbatoio con aria compressa con acqua che risulta essere utile per arrestare l’immissione del fluido che scorre nell’impianto in senso contrario a quello previsto.
E’ possibile trovare le valvole di non ritorno anche nei boiler di acqua calda e negli impianti di riscaldamento, connessi a un disconnettore termico.
La valvola antiriflusso è abbastanza diffusa ed è collegata sulle tubature di mandata delle pompe di circolazione relative a un impianto idraulico per permettere al flusso di orientarsi e dirigersi in una sola direzione, senza dargli alcune possibilità di reflusso.
Per questo motivo, la manutenzione della valvola antireflusso deve essere costante poiché non è difficile che si deteriorino e quindi causino un malfunzionamento, deteriorandosi fino a consumare il disco o sporcarsi insieme alla base con composti organici provenienti dall’esterno. Questo è uno degli svantaggi delle valvole unidirezionali, e un altro è quello del bloccaggio, ovvero dello scorrimento non fluido del disco sulla guida a causa dell’ossidazione del membro tecnico.
Per cui, quando capita che si rompano, per evitare che causino problemi ancora più gravi alle nostre attrezzature domestiche, è consigliabile sostituirle al più presto possibile. Vediamo insieme come fare con il metodo fai da te.
Come sostituire la valvola di non ritorno
Prima di tutto, vediamo quali sono gli occorrenti che ti servono:
- Valvola di non ritorno sostitutiva;
- Chiave a brugola;
- Chiave a rullino.
Quindi, accertato di avere tutto il necessario per cambiare la valvola di non ritorno rotta, puoi iniziare a cambiarla.
Per poter sostituire la valvola di non ritorno, la prima cosa da fare è accertarsi che la zona interessata, con lo stesso processo che si fa per un termosifone, sia del tutto isolata dal resto dell’impianto. Nel caso della valvola, quindi, si tratta di una parte che non è utilizzata molto frequentemente ma che, a causa del passaggio dell’acqua, è soggetta ad accumulo di calcare e atrofizzazione dei movimenti necessari a isolare il flusso d’acqua. Dopo aver preso gli attrezzi, puoi subito passare a svitare i pezzi, fai molta attenzione quando sviti l’aggancio al muro e soprattutto il bullone: cerca di fare quest’opera in maniera molto delicata e soprattutto non a ridosso dell’accensione o dello spegnimento poiché potresti rischiare di ustionarti. Per svitare il dado del tubo e del termosifone, mantieni fermo quest’ultimo per cambiare il pezzo e avvita entrambi i bulloni.
Se vuoi sostituire la valvola di non ritorno del tuo scaldabagno, la prima cosa che devi fare è quella di verificare il suo malfunzionamento. In questo caso, dovrai spegnere il boiler e svuotarlo per evitare che ci siano delle perdite d’acqua, quindi svita il flessibile con una chiave a rullino e scegli tra la valvola con rubinetto e quella automatica. Nello stesso pezzo c’è anche la valvola di sicurezza, predisposta per il gocciolamento quando aumenta troppo la flessione.
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