Lo scaldabagno è ancora oggi uno degli elettrodomestici più diffusi nelle nostre case, infatti, negli ultimi anni ha subito delle rivalutazioni in quanto dispositivo per la produzione di acqua calda sanitaria. Scopriamo insieme le caratteristiche di questo elettrodomestico.
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Scaldabagno: caratteristiche e normative
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Scaldabagno: come installarlo in casa
Scaldabagno: caratteristiche e normative
Lo scaldabagno può essere alimentato a gas o a energia elettrica, è progettato per la produzione di acqua calda sanitaria per usi domestici e similari, questo tipo di apparecchiature funzionano riscaldando acqua a una temperatura inferiore rispetto a quella di ebollizione a pressione atmosferica.
Molto spesso, se si cambia il modo di installazione viene modificata anche la classificazione dello scaldabagno e quindi nella sua localizzazione si possono distinguere due tipi di scaldabagni diversi: lo scaldabagno per interni e lo scaldabagno per esterni; nel secondo caso, si tratta in genere di alloggi parzialmente protetti.
Cosa dice il Decreto Ministeriale riguardo l’installazione dello scaldabagno?
E’ possibile trovare la classificazione degli apparecchi per tipologia nella compilazione del libretto di impianto, come è previsto dal Decreto Ministeriale 17/03/03, in cui si legge che l’installazione dello scaldabagno deve essere fatta nel rispetto delle prescrizioni indicate dalle norme UNI e CEI, della legislazione vigente e nell’osservanza della eventuale normativa tecnica locale e che solamente un tecnico termoidraulico professionalmente qualificato ha l’autorizzazione a installare apparecchi come lo scaldabagno a gas.
Ma soprattutto, è necessario il rispetto verso le norme UNI 7129 e UNI 7131, e le norme CEI 64-8 e CEI 64-9, con eventuali successive integrazioni e modifiche, per cui, l’installazione dello scaldabagno può anche prevedere l’alimentazione a Gas Propano Liquido (Acronimo: GPL) o ad aria propanata, ma in questo caso il tecnico installatore deve seguire il regolamento per gas.
Avendo toccato quest’ultimo punto, ne approfittiamo anche per farti sapere che non è concesso installare degli impianti alimentati con i gas indicati nel paragrafo precedente se vivi in un locale con il pavimento a una quota inferiore a quella esterna media di campagna. In generale, prima che il tecnico installi uno scaldabagno, è necessario verificare che questo sia integro in tutte le sue componenti oppure chiedere l’ausilio del fornitore che potrà rispondere a qualsiasi dubbio.
In più, c’è da aggiungere che, se l’apparecchio viene installato in una posizione in cui si trova racchiuso fra mobili o addirittura dentro uno di essi, può accadere che in condizioni di limitate risorse di spazio, possa esserci il bisogno di verificare che ci sia anche lo spazio necessario per effettuare le normali operazioni di manutenzione. Per cui, si consiglia di lasciare almeno 5 centimetri fra il mantello dell’apparecchio e le pareti verticali del mobile, stando anche attenti che nessun oggetto infiammabile sia nelle vicinanze dell’apparecchio, soprattutto plastica, polistirolo, carta e stracci. E’ consigliabile, poi, non posizionare altri elettrodomestici sotto lo scaldabagno, poiché, se si dovesse intervenire sulla valvola di sicurezza, potrebbero subire dei danni.
Avendo nominato la valvola di sicurezza, ci teniamo a sottolineare che non è sempre debitamente convogliata come le norme prevedono, ma nonostante ciò anche il suo corretto convogliamento non esclude che ci sia la possibilità di perdite di acqua dai raccordi idraulici. Se dovesse esserci un problema del genere, la validità della garanzia dei probabili elettrodomestici coinvolti nell’incidente, sarà compromessa.
Se lo scaldabagno non funziona è necessario che questo sia disattivato al più presto e bisogna chiamare subito un tecnico abilitato, senza provare a fare degli interventi fai-da-te poiché si rischierebbe di far perdere la validità della garanzia.
Scaldabagno: come installarlo in casa
Gli scaldabagni sono degli apparecchi progettati esplicitamente per delle installazioni a parete, per cui non possono essere messi a terra; la parete su cui l’elettrodomestico sarà installato deve essere liscia, quindi priva di rientranze o sporgenze, in modo da consentire l’accesso dalla parte posteriore. Una diversa modalità di installazione, come a esempio sui basamenti o sui pavimenti, potrebbero compromettere in modo permanente il funzionamento dello scaldabagno. L’installazione a parete deve essere anche garantita da un sostegno stabile ed efficace; le case produttrici, spesso, forniscono anche dei tasselli con una staffa di legno come corredo dello stesso scaldabagno.
Se le pareti sono realizzate con dei mattoni o con dei blocchi forati, tramezzi di limitata staticità, o se le pareti sono diverse da quelle indicate dalla casa produttrice, il consiglio è quello di procedere con una verifica statica preliminare del sistema di supporto.
Un altro problema potrebbe essere quello della temperatura: se infatti l’apparecchio è installato in un luogo in cui la temperatura rischia di scendere sotto il -5°C, è necessario proteggere dal gelo il circuito sanitario utilizzando il kit antigelo, in genere fornito dalle case costruttrici, composto da una resistenza elettrica, da un cavo scaldante, dal cablaggio e da un termostato di comando.
Se hai bisogno di assistenza per il tuo scaldabagno, oppure vuoi installare uno scaldabagno a casa tua contatta subito un tecnico esperto nell’assistenza scaldabagni Idroboss.

