Molto spesso succede che apriamo un rubinetto e notiamo che la pressione dell’acqua calda è bassa; di solito capita quando abbiamo deciso di prenderci 5 minuti per farci una doccia o un bagno rilassante. Che sia la legge di Murphy, il destino o il nostro angelo custode che guarda altrove, non cambia nulla: dobbiamo rimandare i nostri piani.
Le cause possono essere svariate, alcune di facile soluzione e altre che richiedono l’intervento di un professionista, non si può negare che non avere acqua calda, o averne poca, sia un disagio notevole specialmente quando le temperature esterne sono piuttosto basse.
Prenditi 2 minuti di tempo, e leggi questo articolo in cui ti spiego come risolvere il problema della bassa pressione dell’acqua.
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Bassa pressione dell’acqua: le cause
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Bassa pressione dell’acqua: cosa fare se la causa è lo scaldabagno
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Bassa pressione dell’acqua: cosa fare se la causa è la caldaia
Bassa pressione dell’acqua: le cause
Una bassa pressione dell’acqua, non permette alla caldaia o allo scaldabagno di entrare in funzione e questo problema rischia di danneggiarli perché questi continuano a lavorare, ma nelle condizioni sbagliate. Ecco perché questo problema non va mai preso alla leggera. Ma quali sono le cause della bassa pressione dell’acqua?
- Una delle possibili cause, è la pompa dell’acqua danneggiata o rotta: in questo caso, devi necessariamente rivolgerti ad un idraulico professionista e guarda caso ne conosciamo tantissimi! Non ci credi? Vai subito a controllare sul nostro sito!
- Un’altra possibile causa, è la temperatura esterna troppo bassa: il freddo eccessivo potrebbe aver congelato le tubature, impedendo all’acqua di scorrere normalmente. Salvo casi di particolari gravità questo problema ha una soluzione molto semplice: aspettare che il sole batta sui tubi eliminando il ghiaccio. Madre Natura è sempre un passo avanti a noi.
- Ed ecco il problema più comune, che vede protagonista indovinate un po’ chi? Il calcare! Per quanto non ci stia simpatico è parte integrante dell’acqua e di conseguenza non possiamo eliminarlo totalmente. La sua presenza impedisce a scaldabagni e caldaie di funzionare correttamente, facendoci morire sotto il getto gelato dell’acqua in pieno inverno. Come si risolve? Con un buon prodotto anticalcare o con rimedi fai da te per prevenire e rimuovere le incrostazioni di calcare.
- Ultima possibile causa, è il filtro del rubinetto ostruito dal calcare. Anche in questo caso la soluzione è davvero semplice, non ci verrà in soccorso Madre Natura, ma noi stessi: la cosa ti stupirà, ma è sufficiente rimuovere il filtro, pulirlo o cambiarlo se è il caso, e ripristinarlo una volta tolti i residui.
Questi erano i problemi più comuni e di facile soluzione, vediamo adesso quelli più complicati e di difficile individuazione.
Bassa pressione dell’acqua: cosa fare se la causa è lo scaldabagno
Una volta eliminate le possibilità di cui parlavamo prima, dobbiamo passare a vagliare altre possibilità come ad esempio malfunzionamenti dello scaldabagno. Quali potrebbero essere i problemi della bassa pressione dell’acqua? Ecco la risposta:
- Le condutture sono ostruite da calcare o detriti;
- Ci sono perdite del serbatoio dell’acqua calda;
- Eccesso di calcare nella serpentina.
In molte zone italiane, l’acqua ha un’alta concentrazione di calcare e questo può causare diversi problemi. Per sapere se il problema riguarda tutta la casa o solo un rubinetto, bisogna aprire tutti i rubinetti. Se la pressione risulta bassa anche negli altri, allora basta pulire il filtro, tirare un sospiro di sollievo e tornare alla vita normale.
Se invece il problema riguarda solo il singolo rubinetto e di conseguenza lo scaldabagno, è opportuno fare una decalcificazione che pulirà la resistenza eliminando calcare e residui. Questo passaggio va fatto da un tecnico specializzato in assistenza scaldabagni, per evitare di rovinare tutto l’impianto.
Bassa pressione dell’acqua: cosa fare se la causa è la caldaia
Il problema che causa la bassa pressione dell’acqua è molto simile a quello che si presenta per lo scaldabagno: i depositi di calcare nello scambiatore che impediscono la produzione di acqua calda. Sostanzialmente all’interno dello scambiatore, si depositano residui di calcio che impediscono il normale funzionamento. Qual è la soluzione? Chiamare un tecnico caldaie che installi un filtro defangatore e pulisca la caldaia dal calcare, per evitare il presentarsi del problema in futuro.
Come sempre la manutenzione della caldaia e dello scaldabagno sono un salvavita, perché evita che il calcare si depositi nelle tubature o all’interno degli apparecchi creando i problemi che abbiamo elencato. Quindi muniamoci sempre di un buon prodotto anticalcare, in commercio ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche. Attenzione al tipo di apparecchi che decidi di utilizzare, perché può capitare che necessitino di prodotti specifici per la manutenzione. Quando un professionista installa qualcosa, chiedi sempre se puoi utilizzare i normali prodotti per la casa per la manutenzione, o se devi scegliere prodotti specifici, per evitare di danneggiare gli apparecchi.
Ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia e dello scaldabagno? Il più spesso possibile ovviamente, per evitare di ritrovarti con problemi ben più grandi. Cerca di fare manutenzione il più spesso possibile, così eviterai di dover ricorrere a lavori straordinari di cui il portafoglio non sarebbe affatto felice, e lui ha sempre l’ultima parola lo sappiamo tutti.

