Una fossa biologica, detta anche settica, per le acque reflue è indispensabile quando il proprietario di un immobile non ha la possibilità di collegare la sua abitazione alla rete fognaria pubblica.
In questo articolo analizzeremo tutto quello che c’è da sapere sulla fossa biologica: tipologie, come funziona, l’installazione e i costi.
-
Cos’è una fossa biologica?
-
Come funziona la fossa biologica?
-
Le diverse tipologie di fossa biologica
-
I vantaggi di una fossa biologica
-
L’installazione della fossa biologica
Cos’è una fossa biologica?
La fossa biologica è un serbatoio che raccoglie, attraverso le tubature della casa, le acque provenienti dagli scarichi dell’abitazione.
Questa vasca può essere in calcestruzzo o PVC e di capacità variabile, in generale si calcola la capacità in base al numero degli abitanti della casa, 250 litri a persona.
La fossa biologica ti consente di mantenere un’igiene autonoma in casa tua, perchè assicura il pretrattamento e la depurazione delle acque reflue, in modo da non inquinare l’ambiente in cui verranno scaricate.
Come funziona la fossa biologica?
La fossa biologica funziona in un modo abbastanza semplice ma davvero efficace: le acque nere e grigie provenienti dagli scarichi della casa confluiscono nella vasca, il materiale solido viene separato da quello liquido tramite sedimentazione fisica.
I fanghi più pesanti, come la materia organica e la carta, si depositano sul fondo della fossa biologica formando un fango. I fanghi più leggeri o grassi rimangono in superficie, i fanghi solidi vengono poi gradualmente digeriti dai batteri anaerobici, che prosperano in luoghi dove non c’è ossigeno e sono presenti in grandi quantità nelle acque reflue.
In questo modo quindi, i solidi si trasformano in gas e vengono rimossi dalla ventilazione.
L’acqua, già più limpida, defluisce all’esterno della fossa biologica e può iniziare il trattamento attraverso il terreno: i batteri presenti nel terreno e nelle trincee, assorbono la materia organica residua delle acque reflue.
In questo modo l’acqua è abbastanza pulita da poter essere rilasciata nel terreno senza rischi per l’ambiente.
Le diverse tipologie di fossa biologica
Ci sono due diverse tipologie di fossa biologica: quella in plastica PVC e quella in cemento armato, entrambe hanno vantaggi e svantaggi. Occorre scegliere il materiale della vasca in base alle nostre esigenze e soprattutto in base alle caratteristiche del terreno su cui verrà effettuata l’installazione.
Il pozzo di cemento è generalmente utilizzato per case o attività commerciali che richiedono un grande volume ed è un materiale indistruttibile, mentre il pozzo di plastica sarà più adatto a case di 3 o 4 persone ed è meno resistente di quello in cemento.
Tuttavia, la plastica ha molte qualità, l’installazione è più semplice e resiste meglio del cemento al gas acido e quindi alla corrosione. Infine, l’impermeabilizzazione della plastica è migliore e la manutenzione sarà più facile.
I vantaggi di una fossa biologica
La fossa biologica tratta le acque reflue in modo efficiente, per evitare problemi di odori nauseanti all’esterno e all’interno dell’abitazione, protegge le falde acquifere e l’ambiente e il suo funzionamento è naturale e biologico. Inoltre la sua installazione ti permette di rispettare le varie normative vigenti ed è un sistema solido e durevole, una fossa settica installlata correttamente può durare più di 20 anni.
L’installazione della fossa biologica
Prima di procedere all’installazione di una fossa biologica bisogna informarsi sulle norme comunali in vigore in materia, dovrà essere compilato un file che richiederà l’esecuzione di un’indagine sul suolo per poi decidere il luogo dove avverrà l’installazione. Ci sono regole severe da rispettare, come la distanza di almeno 1 metro tra la fossa biologica e le fondazioni della casa, e l’installazione della vasca interrata a 1,20 metri di profondità.
L’installazione della fossa biologica prevede diverse fasi, partiamo col dire che deve essere installata perfettamente per garantire un funzionamento ottimale.
Si inzia con il dimensionamento del serbatoio e fare il corretto lavoro di messa a terra, il fosso deve essere più largo della fossa biologica e bisogna lasciare uno spazio di 20-30 cm su ogni lato del serbatoio. La fossa verrà poi posizionata al centro, perfettamente in piano e riempita con un materiale sabbioso che impedisce un’eccessiva compressione quando il terreno si muove. Successivamente vengono poi installati i tubi e i pozzetti a livello del suolo per facilitare l’accesso durante lo svuotamento e la pulizia della vasca.
L’installazione di una fossa biologica deve essere sempre effettuata da un professionista certificato, una fossa settica installata male funzionerà meno bene e potrebbe causare problemi e malfunzionamenti al sistema fognario.
Assolutamente da non sottovalutare sono la manutenzione della fossa biologica, da effettuare almeno una volta all’anno e che deve essere eseguita esclusivamente da una ditta di autospurgo certificata.
Contatta subito il Pronto Intervento Autospurgo Idroboss se hai bisogno di un intervento di autospurgo per la fossa biologica, il pozzo nero o la fogna.

