Cos’è la certificazione impianto idraulico, qual è il suo costo e quando è necessaria.
Se ti hanno richiesto una certificazione impianto idraulico, c’è una grande possibilità che tu debba vendere casa e che il richiedente sia il notaio. È anche probabile che tu, come tantissime altre persone, non abbia la più pallida idea di cosa, a chi richiedere questa procedura e quanto possa costare chiederla a un idraulico a Roma o nel comune in cui ti trovi.
Non preoccuparti, perché siamo qui proprio per spiegartelo. Oggi parleremo della dichiarazione di conformità dell’impianto idraulico, e nel corso di questo articolo ti aiuteremo a capire i seguenti aspetti:
- cos’è la certificazione impianto idraulico (detta anche dichiarazione di conformità)
- in quali casi devi certificare l’impianto idraulico
- cosa fare per ottenere la certificazione dell’impianto idraulico
- qual è il costo dichiarazione di conformità impianto idraulico
E tanto altro ancora. Continua a leggere per scoprire tutto a riguardo!
Certificazione impianto idraulico: cos’è e a cosa serve.
La certificazione di un impianto idraulico è un documento rilasciato dal tecnico che si è occupato di svolgere l’installazione dell’impianto stesso. Mediante questo documento, chiamato anche dichiarazione, si testimonia la completa rispondenza e l’adeguatezza dell’impianto rispetto le norme vigenti e alle specifiche tecniche richieste.
In parole semplici, quando viene installato un impianto idraulico a Roma, o in qualsiasi altra città, il professionista che si occupa dei lavori è obbligato a rilasciare il certificato di conformità. È dunque molto probabile che tu, tra i tantissimi documenti relativi alla costruzione della tua casa e dei vari impianti, abbia una certificazione impianto idraulico esistente.

Ma, se l’impianto è stato realizzato prima del 2008, potresti sostituire la dichiarazione di conformità (DICO) con un altro documento, ovvero la dichiarazione di rispondenza (DIRI).
Differenza tra dichiarazione di conformità impianto idraulico e dichiarazione di corrispondenza
La storia della dichiarazione di conformità, o certificazione di conformità, inizia nel 1990 con la legge n. 46, legge poi sostituita dal Decreto Ministeriale n.37 del 22 gennaio 2008. Tale decreto è stato emanato con l’obiettivo di raggruppare in un solo provvedimento legislativo varie norme vigenti riguardanti la sicurezza degli impianti e di scongiurare avvenimenti come incidenti domestici causati dal malfunzionamento degli impianti.
Per quanto riguarda gli impianti precedenti all’entrata in vigore di questa legge, il decreto 37/08 ha introdotto la Dichiarazione di Rispondenza (acronimo: DIRI). La dichiarazione di rispondenza è differente dalla dichiarazione di conformità (DICO), o certificazione di conformità, relativa al DM 37/2008.
Puoi sostituire il certificato di conformità dell’impianto con una DIRI solo se gli impianti sono stati effettivamente realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/08. Questa dichiarazione è legale solo se realizzata da un professionista abilitato come impiantista o dal responsabile tecnico di un’impresa abilitata (che lavorano nel settore da almeno 5 anni). In più è necessario il supporto di accertamenti e sopralluoghi al fine di verificare l’effettiva rispondenza dei lavori alla normativa impianto idrico.
Se l’impianto è stato realizzato dopo il 2008 non può diventare conforme con una Dichiarazione di Rispondenza ma solo con una Dichiarazione di Conformità. Qualora la DICO non fosse presente, è necessario far controllare l’impianto da un professionista abilitato che possa redigere una certificazione di conformità.
È importante che tu sappia che questa dichiarazione è un documento obbligatorio, poiché descrive in che modo sia stato realizzato l’impianto e quali normative ha seguito l’installatore. Se non ti è stato mai rilasciato e non puoi rintracciare l’installatore, contatta subito un idraulico a Roma o nel comune in cui ti trovi per effettuare i sopralluoghi e ottenere la documentazione adeguata.
La dichiarazione va fatta anche quando un idraulico modifica parte dell’impianto o sostituisce dei pezzi. In questo caso, la dichiarazione deve riguardare solo le modifiche effettuate, ma è comunque obbligatoria.
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Come ottenere la certificazione impianto idraulico e quanto costa?

Il prezzo di una certificazione impianto idraulico (DIRI) per immobili di piccole dimensioni va dagli 80 € ai 150 € circa. Per edifici di medie dimensioni va dai 100 € ai 300 € circa, mentre per immobili di grandi dimensioni va dai 150 € ai 500 €. Come puoi notare, il costo non è proibitivo, niente a che vedere con le sanzioni che rischieresti di pagare in caso di mancanza di questo documento.
Sappi che chi non lo possiede rischia delle sanzioni che partono da un minimo di 1.000 euro e arrivano a un massimo di 10.000 euro, dunque attenzione!
Se non è in tuo possesso puoi richiederlo in qualsiasi momento, ma devi avere almeno la seguente documentazione:
- il progetto dell’impianto
- l’elenco dei materiali utilizzati con i relativi certificati di autenticazione
- la copia della visura della camera di commercio dell’azienda incaricata dell’installazione dell’impianto
Tutti i documenti devono essere firmati sia dal rappresentante legale che dal responsabile tecnico dell’azienda che si prenderà l’incarico di mettere i timbri necessari per validare il documento.
Se dovessero esserci dei problemi riguardanti la mancanza dei certificati o delle inadempienze, si procede con sanzioni e provvedimenti non solo per le imprese ma anche per i committenti (dunque anche per te, qualora ti trovassi in questa situazione), quindi accertati sempre che i professionisti ti rilascino tutti i documenti.
Devi inoltre allegare (obbligatoriamente) alcuni documenti alla certificazione.
Allegati obbligatori dichiarazione di conformità impianto idrico sanitario
Insieme alla DICO è obbligatorio presentare degli allegati, la cui assenza decreterebbe l’annullamento dell’intero certificato.
Nello specifico, insieme alla dichiarazione devono esserci i seguenti documenti:
- il progetto dell’impianto (necessario solo per gli immobili con determinate dimensioni),
- lo schema dell’impianto (solo in caso manchi il progetto),
- la relazione tipologica e il certificato di iscrizione alla Camera del Commercio della ditta che ha realizzato i lavori.
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Quando è necessario presentare la dichiarazione di conformità di un impianto idraulico?
In primis, il certificato di conformità degli impianti è obbligatorio se vuoi richiedere anche il certificato di agibilità di un immobile, per cui ricordati di chiedere sempre il rilascio della DICO all’impresa che si occupa dei lavori importanti nel vostro appartamento.
Questa dichiarazione deve essere allegata agli atti di rogito, quindi devi possederla e presentarla anche qualora volessi vendere o dare in locazione la casa. Potrebbero chiederti di presentare la dichiarazione di conformità anche qualora avessi intenzione di fare richiesta del nulla osta sanitario o fosse necessario presentare il Certificato Prevenzione Incendi di uno stabile.
Per informazioni, assistenza, riparazioni e sostituzione del tuo impianto contatta pure un pronto intervento idraulico a Roma, o in qualsiasi zona o comune della provincia. Ricorda che un vero professionista rilascia sempre la certificazione di conformità sia dopo l’installazione di un nuovo impianto idraulico, sia in seguito alla sua sostituzione o all’apporto di eventuali modifiche!

