Ecco a cosa dovresti stare attento quando richiedi una certificazione impianto idraulico.
Se stai cercando un idraulico a Milano, Roma, Bologna o un altro comune italiano per una dichiarazione conformità impianto idraulico, è bene che tu sappia quali sono gli errori più comuni in cui si può incorrere durante la stesura di tale documentazione.
Prima di tutto, per capire a cosa stare attenti, bisognerebbe conoscere a grandi linee di cosa stiamo parlando. Perciò nel corso di questo articolo ti spieghiamo che cos’è la dichiarazione di conformità impianto idraulico, a cosa serve, a chi richiederla e quali sono i 3 errori più comuni che possono darti delle noie (= multe).
Facciamo dunque un brevissimo preambolo e andiamo successivamente a vedere i punti focali in cui non bisogna sbagliare.
Dichiarazione di conformità impianto idraulico: cos’è, a cosa serve e a chi richiederla.

La documentazione di conformità dell’impianto idraulico è una dichiarazione scritta che certifica la corretta installazione (o una modifica parziale) dell’impianto stesso. Fondamentalmente si tratta di un pre-compilato in cui il responsabile della ditta che esegue i lavori mette agli atti che essi sono avvenuti nel pieno rispetto delle normative vigenti.
La dichiarazione di conformità dell’impianto (DiCo) è necessaria non solo per quello idraulico ma anche per quello elettrico, del gas e così via per tutti quelli installati in una struttura. In ogni caso, ciò vale per tutti gli impianti realizzati dopo il 2008, quando il d.m. 37 è entrato in vigore, mentre per impianti datati precedentemente si parla di dichiarazione di rispondenza (DiRi).
La figura necessaria per ottenere questo genere di documento è infatti quella di un responsabile tecnico o del legale rappresentante dell’impresa che svolge i lavori, che abbia l’apposita abilitazione, come nel caso della nostra azienda Idroboss. La dichiarazione di conformità si ottiene dopo un installazione di impianto gas, oppure una riparazione di una perdita gas, dove si può procedere per uno sblocco del contatore gas con la conformità a norma di legge. Una volta chiarito ciò, andiamo a vedere quali sono i 3 errori più comuni nella dichiarazione di conformità dell’impianto idraulico.
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Errori comuni nella compilazione della dichiarazione di conformità dell’impianto idraulico.
Come abbiamo spiegato qualche riga fa, la DiCo dell’impianto idraulico, al pari degli altri impianti casalinghi o industriali, deve essere redatta da una figura specifica. Nonostante questo, non è raro incappare in errori nella compilazione della stessa che possono portare a sanzioni pecuniarie non indifferenti:
- Firme non valide
Premettendo che l’assenza delle dovute firme nella DiCo sia palesemente un problema grave, lo è altrettanto l’apposizione di una firma digitale non conforme alla normativa vigente di riconoscimento. Perciò, prima di redarre una dichiarazione di conformità, è bene verificare che l’apposito software sia aggiornato ed è importante sapere che il soggetto rilasciante deve essere lo stesso che firma digitalmente il documento. - Allegati mancanti
Alla dichiarazione di conformità vanno allegati il progetto dell’impianto, l’elenco dei materiali utilizzati (con certificati di autenticazione) e la copia della visura camerale dell’azienda installatrice. In assenza di tali elementi o qualora ci fossero degli errori nella loro compilazione, si può incorrere in delle sanzioni. - Date errate
Potrebbe sembrare una banalità ma è proprio negli snodi più semplici che si può sbagliare facilmente. L’errata trascrizione delle corrette date relative ai lavori e ai sopralluoghi svolti può portare a dei problemi non indifferenti.
Ora che hai ben chiari questi tre punti, vogliamo parlarti delle sanzioni in cui si può incorrere in caso si verifichino queste o altre simili situazioni.
Errori nella dichiarazione di conformità dell’impianto idraulico e sanzioni pecuniarie.

La DiCo relativa all’impianto idraulico (o ad altre tipologie) va depositata entro 30 giorni dalla chiusura dei lavori allo Sportello Unico per l’Edilizia del comune di riferimento. Qualora vengano riscontrate irregolarità o violazioni degli obblighi riportati sul d.m. 37/2008, la ditta installatrice potrebbe subire delle sanzioni pecuniarie che vanno dai 1.000€ ai 10.000€.
In questo caso dunque il proprietario dell’impianto non corre alcun rischio diretto. Ma cosa accade quando non richiedi la dichiarazione di conformità?
Tale eventualità metterebbe te nella condizione di diretto interessato, così come l’applicazione delle sanzioni suddette diverrebbe a tuo carico.
Perciò guardati bene dal risparmiare qualche centinaio di euro per evitare di richiedere la DiCo, perché il rischio che corri ti potrebbe costare molto di più!
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Considerazioni finali sulla dichiarazione di conformità dell’impianto idraulico.
Se hai necessità di assistenza, riparazioni o sostituzione del tuo impianto idraulico, contattaci pure per chiedere l’intervento o il consulto di un idraulico a Roma, o in qualsiasi altro comune della città di Roma.
Un azienda professionista affidabile come Idroboss rilascia sempre la certificazione di conformità, sia in caso di installazione ex novo, sia in seguito alla sua sostituzione o all’apporto di eventuali modifiche!

