Avere un climatizzatore a casa è sicuramente un grande vantaggio, ci permette di rinfrescarci durante le calde giornate estive o di riscaldarci nelle fredde serate invernali. Tuttavia, per avere una buona funzionalità del dispositivo occorre occuparsi anche della manutenzione del climatizzatore.
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Perché è importante la manutenzione del climatizzatore?
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Si può effettuare la manutenzione del condizionatore da soli?
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Come si effettua la manutenzione del climatizzatore con il fai da te?
a. Manutenzione del climatizzatore: la pulizia del filtro
b. Manutenzione del climatizzatore: la pulizia del motore esterno
Perché è importante la manutenzione del climatizzatore?
Deve essere una buona abitudine occuparsi di far controllare il condizionatore periodicamente da tecnici specializzati per evitare di ritrovarvi a non poterlo utilizzare nel momento del bisogno. L’esperto infatti, verificherà se ci sono danni e come questi possano essere riparati nel modo più idoneo possibile.
Inoltre, bisogna effettuare una manutenzione anche per non correre il rischio di respirare aria che potrebbe essere contaminata dalla presenza di polveri sottili, batteri, muffe o cattivi odori. Non devi neanche dimenticare che secondo il decreto legge 81 del 2009, il climatizzatore deve essere sanificato ogni due anni.
La pulizia dovrebbe essere eseguita a fine stagione, dunque verso Settembre/Ottobre per evitare che si accumulino incrostazioni durante il periodo invernale. Tuttavia devi fare manutenzione anche verso Giugno/Luglio in vista dell’utilizzo del climatizzatore per la stagione estiva.
Si può effettuare la manutenzione del condizionatore da soli?
Se intendi procedere con degli interventi particolari come ad esempio verificare il liquido refrigerante e il corretto funzionamento del condensatore (che va controllato periodicamente per verificare se gli scambi termici avvengono nel modo adeguato e per evitare un’ostruzione del tubo di scarico) lascia effettuare queste operazioni da un tecnico. L’esperto si occuperà di verificare i livelli di pressione, eventuali perdite o altre problematiche che possono influenzare sull’efficienza del dispositivo, in altri casi puoi procedere con una pulizia fai da te.
Gli interventi effettuati tramite il tecnico sono da considerarsi di manutenzione straordinaria o specializzata e richiedono un’attrezzatura specifica. Nella manutenzione ordinaria rientrano invece le operazioni che puoi effettuare tranquillamente senza supporto.
Come si effettua la manutenzione del climatizzatore con il fai da te?
a. Manutenzione del climatizzatore: la pulizia del filtro
Innanzitutto il condizionatore deve essere spento, successivamente si può procedere con la pulizia del filtro del condizionatore e delle griglie. Questa non è un’operazione complessa, ti basterà lavare il filtro con acqua e sapone neutro e disinfettarlo con uno spray germicida, in commercio se ne trovano diversi ed hanno un costo che va dai 3 ai 30 euro, in base alle caratteristiche del prodotto, infine metti il filtro ad asciugare all’aria. L’utilizzo di prodotti igienizzati non è obbligatorio, soprattutto per i condizionatori domestici che non sono soggetti al proliferare di batteri, germi ed elementi nocivi per la salute.
In particolare, non vi è rischio di legionella, infatti il virus non si forma sui condizionatori delle case private, perché difficilmente vi sono ristagni di acqua o condensa sulle griglie. Il problema riguarda più che altro i grandi impianti con torri di raffreddamento esterne.
Se il filtro dovesse essere usurato o rotto, ti basterà rivolgervi ad un rivenditore specializzato ed acquistarne uno nuovo, generalmente il costo di un filtro si aggira attorno ai 20-50 euro.
Se utilizzi il condizionatore molto spesso, è consigliabile pulire il filtro almeno una volta al mese per avere una migliore qualità dell’aria e una diminuzione dei consumi. Bisogna anche stare attenti alla fase di asciugatura, infatti, se non riponiamo il filtro in un luogo chiuso, questo si sporcherà nuovamente.
b. Manutenzione del climatizzatore: la pulizia del motore esterno
Il secondo passo da effettuare è la pulizia del motore esterno del climatizzatore, ti sarà utile soprattutto perché la parte esterna è esposta costantemente alle diverse condizioni atmosferiche (sole, pioggia, neve). Con un pennarello puoi eliminare la polvere accumulata sulle pale che possono essere pulite con un panno bagnato ed uno sgrassatore, controlla che le grate non siano bloccate da foglie secche, polvere o altro. Se vi fosse qualche elemento presente, devi eliminarlo per evitare che questo ostruisca il passaggio dell’aria. Ti basterà utilizzare un’aspirapolvere o procedere a mano.
c. Manutenzione del climatizzatore: verificare la perdita di gas
Un’altra operazione da compiere per la manutenzione è verificare l’eventuale perdita di gas refrigerante dal climatizzatore. Questa operazione deve essere svolta tramite l’assistenza di un tecnico specializzato, l’operazione può avere un costo che raggiunge i 70-100 euro in base alle caratteristiche del proprio dispositivo e da installatore a installatore.
Non devi però sottovalutare la problematica soltanto per un tornaconto economico, infatti, la fuoriuscita di gas oltre a causare enormi danni ambientali può essere pericolosa per la vostra salute, causa inoltre un malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione con un conseguente calo del suo rendimento e dunque un maggiore consumo energetico. Infatti, un climatizzatore con poco gas all’interno renderà più difficoltoso il passaggio dell’aria fredda e vi sarà un maggiore utilizzo di corrente elettrica.
Per evitare ogni tipologia di problema devi concordare un appuntamento annuale con un tecnico per assistenza climatizzatori, la data ideale dovrebbe essere circa uno o due mesi prima dell’effettivo utilizzo dell’ impianto di climatizzazione. I tecnici specializzati si occuperanno anche di interventi come l’estrazione e la pulizia della batteria esterna, riparazioni di natura elettrica, trattamenti contro l’ossidazione di morsetti, controlli generali su pannelli di accensione/ spegnimento/ regolazione, verifiche sulle connessioni del circuito refrigerante ecc.

