A chi non è mai capitato di tornare a casa con un bisogno impellente di farsi una bella doccia calda e scoprire che la caldaia non parte? Le cause del problema sono tantissime ma una cosa fondamentale per prevenire questi fastidiosi problemi, che ci cambiano la giornata e peggiorano l’umore, è sicuramente la manutenzione della caldaia. Per il corretto funzionamento della caldaia, bisogna effettuare una manutenzione periodica, che permetta di individuare, prevenire e risolvere eventuali problemi.
Quando si compra una caldaia, viene consegnato anche un libretto delle istruzioni, in cui appare scritta la periodicità in cui fare la revisione alla caldaia che è obbligatoria per Legge.
Per effettuare una buona manutenzione della caldaia, dovrai rivolgerti ad un tecnico specializzato.
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Manutenzione della caldaia: costi e periodicità
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In cosa consiste la manutenzione della caldaia?
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Manutenzione caldaia: il bollino blu
Manutenzione della caldaia: costi e periodicità
La manutenzione della caldaia ovviamente ha dei costi, ma se stai pensando di non farla per risparmiare, stai sbagliando strada! Perché in questo modo se la tua caldaia ha dei problemi, se non effettui i dovuti controlli questi potrebbero aumentare, fino a provocare danni gravi all’impianto. Siccome prevenire è sempre meglio che curare, la manutenzione e la pulizia della caldaia va effettuata con una certa periodicità. I costi si aggirano intorno ai 100 euro, dipende dalle ditte a cui ti rivolgerai. Se il tuo appartamento è in affitto, il costo della manutenzione spetta a chi ti ha affittato la casa, quindi tu non dovrai preoccupartene.
Per quanto riguarda la periodicità, è consigliabile effettuare per tutti i modelli di caldaia la revisione almeno una volta all’anno, soprattutto per caldaie non proprio nuovissime. Il tecnico che effettuerà la manutenzione della caldaia, dovrà segnare sul libretto tutti i controlli avvenuti ed anche la prossima data di revisione.
In cosa consiste la manutenzione della caldaia?
La manutenzione della caldaia consiste in un controllo specifico delle parti più utilizzate dell’impianto e che quindi sono soggette a deterioramento.
Queste parti possono essere ad esempio: la guarnizione di tenuta, la camera di combustione o i ventilatori. Una volta controllate le parti più utilizzate, il tecnico andrà a compiere anche una pulizia generale della caldaia. È importante ricordarsi di svolgere questo passaggio con periodicità, per evitare di causare disagi o danni a tutto l’impianto dovuti, ad esempio, agli accumuli di calcare all’interno della caldaia.
Manutenzione caldaia: il bollino blu
Per il controllo fumi, come dichiarato dalla Legge, i controlli vanno effettuati ogni 2 o 4 anni a seconda del modello di caldaia, questo dipende dall’impianto e dal tipo di combustibile usato. Ad esempio per le caldaie che superano la potenza di 100 kW, che funzionano a gas metano o GPS, il controllo fumi va effettuato ogni 2 anni.
Se il tuo impianto supera la potenza di 100 kW e il combustibile usato è liquido o solido, i controlli andranno svolti ogni anno. Invece per le caldaie con una potenza inferiore ai 100 kW, che funzionano a gas o metano, i controlli vanno effettuati ogni 4 anni. Ogni volta che il tecnico effettuerà la manutenzione della caldaia e il controllo dei fumi, applicherà il bollino blu sul libretto della caldaia, una certificazione che attesta che il tuo impianto è stato controllato e che è tutto a norma.
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